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PROGETTO ONG/PVD/1999/837/IT
“Meninos da rua de Novos Alagados-Salvador (Brasile)

RAPPORTO FINALE DI REALIZZAZIONE: superati gli obiettivi iniziali

PROGETTO ONG/PVD/1999/837/IT - RAPPORTO FINALE DI REALIZZAZIONE

1.1 Richiamo agli obiettivi perseguiti

Obiettivo generale
Recupero e reinserimento sociale, lavorativo e culturale di circa 200 “meninos de rua” della favela di Novos Alagados, di 15mila abitanti, della città di Salvador (Bahia-Brasile).

Azioni/Obiettivi specifici
Formazione professionale
Offrire ai “meninos de rua” della favela, attraverso il Centro Professionale 1° de Maio-CEPRIMA, fondato nel 1979 dalla Sociedade 1° de Maio, controparte del Progetto, all’interno della favela medesima, una formazione professionale da poter utilizzare nel mercato del lavoro locale, condizione essenziale perché possano abbandonare la strada, contribuire al sostegno della famiglia, reintegrandosi nella stessa e nella comunità.

Corsi di formazione professionale previsti:

Elettricità
Stampa e grafica
Meccanica per auto
Falegnameria

Avvio al lavoro e creazioni di attività produttive.
Alla fine del corso di formazione i ragazzi che decideranno intraprendere un’attività autonoma riceveranno come sostegno, sotto forma di prestito da rimborsare, un kit di attrezzi, a seconda della specializzazione.

Recupero identità storico-culturale.
Attraverso eventi ed attività folkloriche, ricreative e sportive, coinvolgendo anche le famiglie, rafforzamento della propria identità, autostima ed organizzazione autonoma.

Informazione/sensibilizzazione opinione pubblica.
Pubblicazione di un opuscolo per informare e sensibilizzare i cittadini di Rimini e di altre località, a cominciare dalle scuole, sulle problematiche dei ragazzi di strada, del sottosviluppo e le finalità del progetto.

1.2 Realizzazioni effettuate durante il periodo di durata del progetto agosto 2000 - dicembre 2002 (fine anno scolastico)

Nei due anni (e qualche mese) di durata del progetto sono state portate a termine le seguenti attività:

Formazione professionale.
Realizzate, all’inizio del primo anno di attività, le opere di ristrutturazione del Centro di formazione CEPRIMA, sono potuti iniziare i corsi programmati che si sono svolti regolarmente.

I corsi, della durata compresa tra 640 e 720 ore, prevedevano lo svolgimento del seguente programma:
Meccanica per auto: saper riparare un auto, nella parte meccanica come in quella elettrica;
Stampa e grafica: fasi di stampa, realizzazione di libri, quaderni e diari scolastici mediante l’uso di software grafici, con relativa rilegatura finale;
Elettricità: installazione e manutenzione di impianti elettrici civili (per abitazioni) e industriali, con 60 ore finali di informatica;
Falegnameria: costruzione di porte, finestre e mobili di arredo per abitazioni civili e uffici.

Complessivamente, nei due anni di attività, i ragazzi iscritti ai vari corsi, di età compresa tra 14 e 22 anni, sono stati 363, di cui 330 maschi e 33 femmine. Hanno concluso regolarmente i corsi, compiendo con il programma stabilito, 281 ragazzi, cioè ottanta in più dell’obiettivo stabilito.
La crescita, nel secondo anno, della partecipazione al corso di stampa e grafica si deve anche all’acquisto, finanziato dal progetto, di una nuova macchina off set.
Alla fine del percorso formativo molti hanno avuto l’opportunità di frequentare stage, della durata variabile tra 3 e 6 mesi, nelle imprese della città, dove diversi hanno poi trovato lavoro.
Con la formazione, i ragazzi e le ragazze che frequentano i corsi hanno ricevuto anche un pasto caldo, sia nel turno di mattina che in quello del pomeriggio.
Attività di sostegno complementari: dovuto alle carenze della scuola pubblica, i ragazzi e le ragazze che hanno frequentato i corsi di formazione professionale hanno ricevuto anche uno speciale rinforzo in due materie scolastiche molto importanti: Lingua portoghese e Matematica.
Il successo dei Corsi ha avuto come conseguenza una forte aumento della domanda, che non sempre il Centro è stato in grado di soddisfare.

Recupero identità storico-culturale

Azioni di sostegno finalizzate al recupero della propria identità, cultura e senso di appartenenza sono state le seguenti:

Formazione alla cittadinanza
La formazione professionale è stata costantemente accompagna da attività, a volte sotto forma di corsi che coinvolgono anche le famiglie, di educazione alla cittadinanza, dove sono stati affrontati i seguenti argomenti:
Valori umani
- il significato di essere cittadini (diritti e doveri)
- la giustizia
- l’onestà
- la solidarietà
- la fiducia
- il rispetto e la lealtà
Orientamento professionale
- il contratto di lavoro
- la formazione professionale
- la documentazione per il lavoro
- la sicurezza nel lavoro
- le relazioni umane
- l’intervista per il lavoro
Conflitti adolescenziali
- sessualità
- malattia
- prevenzione HIV-AIDS
- droga
Attività folkloriche, ricreative e sportive
Per tutto il tempo della durata del progetto, i ragazzi e le ragazze della favela, oltre alla formazione professionale, hanno potuto usufruire di una serie di attività fisiche e ricreative finalizzate a far emergere tutte le loro potenzialità ed aumentare l’auto stima, oltre ad essere anche una forma di prevenzione dal rischio droga, sempre presente quando passano molto tempo in strada.
Nel periodo 2000-2002 la Sociedade 1° de Maio ha organizzato per i ragazzi dei corsi e per tutti gli altri, anche quelli più piccoli:
12 squadre di football minorile
1 squadra di volley
1 gruppo di capoeira (da sottolineare che per diversi ragazzi la capoeira ha rappresentato un modo per trovare lavoro in gruppi artistici locali e all’estero, dove questa forma di arte comincia a diffondersi)
1 gruppo di danza afro
un progetto di recupero ambientale dell’ansa “do Cabrito” (antistante la favela), con la piantazione di cespugli verdi
Ampliamento della Banda filarmonica UFBERE’, che in quattro anni di vita ha raggiunto i 25 elementi, sotto la direzione del Direttore del programma di estensione della scuola di musica della Università Federale di Bahia (UFBA). Grazie alla filarmonica diversi giovani musicisti hanno potuto trovare lavoro partecipando a diversi eventi artistici.
In totale i giovani coinvolti in queste attività sono stati più di 300 per anno.
Nel prossimo futuro, con il sostegno del Governo federale, dovrebbe sorgere nella favela un centro sportivo, dove far praticare a giovani diversi sport e organizzare attività socio-ricreative.

Informazione/sensibilizzazione opinione pubblica

L’opuscolo previsto, di cui si allega copia, è stato stampato in 3.000 copie ed è stato distribuito nelle scuole e nei luoghi pubblici (biblioteche, centri di informazione comunali, ecc.) di molti Comuni della Provincia di Rimini e fuori, come Bassano del Grappa (Vicenza) e Poggibonsi (Siena) dove esistono gruppi di sostegno al progetto.

Informazioni complementari

Missione di pianificazione delle attività
Dal 1° all’10 dicembre 2000, il Responsabile per Europa Inform del progetto (Dr. Primo Silvestri) ha compiuto una missione nella favela di Novos Alagados, a Salvador de Bahia, per verificare direttamente l’organizzazione e la pianificazione delle attività.
Nell’occasione sono state compiute visite al Centro di formazione professionale 1° de Maio-CEPRIMA, incontrato docenti e ragazzi, e discusso con i responsabili locali Sig. Antonio Lazzarotto, Sig.ra Vera Machado Lazzarotto e Idelson Moura de Almeida le modalità di conduzione e gestione delle attività programmate.

Missione di valutazione finale
Una missione di verifica e valutazione finale dell’efficacia, rispetto all’obiettivo generale proposto, delle realizzazioni del progetto, sempre a carico del Responsabile per Europa Inform del progetto Dr. Primo Silvestri, ha avuto luogo dall’8 al 14 gennaio 2003. Durante questo periodo sono stati organizzati diversi incontri cui hanno partecipato: Antonio Lazzarotto, coordinatore locale del progetto; Vera Machado Lazzarotto, pedagogista e responsabile delle attività educative-formative; Idelson Moura de Almeida, vice-tesoriere e responsabile dell’organizzazione; Margarita Oliveira dos Santos, Presidente della Sociedade 1° de Maio, ed altri.
Alla conclusione del progetto la valutazione condivisa è stata la seguente:
a.la domanda di partecipazione ai corsi ha sempre superato i posti disponibili, nonostante i due turni giornalieri (mattino e pomeriggio);
b.questo ha consentito al progetto di superare ampiamente l’obiettivo che si era posto;
c.la formazione professionale di base è utile ma non più sufficiente. Il mercato del lavoro di Salvador richiede figure sempre più specializzate e il Centro di formazione di Novos Alagados si deve attrezzare di conseguenza, altrimenti i suoi giovani avranno poche possibilità di occupare i posti migliori e meglio pagati, mentre le produzioni più “povere” subiscono la concorrenza di prodotti provenienti dal sud est asiatico;
d.la formazione deve terminare con stages in azienda, anche perché si è rivelato il canale migliore per l’inserimento lavorativo;
e.data la diffusione dei computer, tutti i corsi di formazione devono prevedere una parte di informatica;
f.la fine, nel 2001, del Programma federale FUNDAC (Fundação da criança do adolescente) per l’inserimento al lavoro dei giovani sta avendo ripercussioni negative perché i ragazzi non sanno dove e come cercare lavoro. Per il futuro si rende necessario un servizio di sostegno apposito;
g.per i giovani che vogliono avviare una attività autonoma, tipo una micro impresa o altro, si rendono necessari dei corsi specifici perché da soli si sono dimostrati impreparati;
h.si auspica che il progetto possa continuare, con i miglioramenti che l’esperienza suggerisce.

Rinnovo organi sociali
Il 19 agosto 2001, con la partecipazione al voto, nonostante la forte pioggia, di 613 abitanti della favela sono stati rinnovati gli organi dirigenti della Sociedade 1° de Maio, che resteranno in carica fino al 2003.

1.3 Difficoltà incontrate nel corso del Progetto

1.3.1 Difficoltà per la creazione di attività autonome
Il progetto iniziale prevedeva la distribuzione, a fine corso e per l’avvio di una attività lavorativa, di un kit di attrezzi base, sotto forma di prestito da rimborsare. L’esperienza fatta dalla controparte locale ha però dimostrato che questo sistema non è sostenibile, perché quando i ragazzi restano senza lavoro, la prima cosa che fanno, per avere qualche denaro, è svendere tutto quello che hanno a disposizione. Per evitare questo è stato deciso che, quando un ragazzo uscito da un corso trova un lavoro da fare sarà il Centro professionale 1° de Maio-Ceprima a prestare le attrezzature, con l’obbligo di riportarle.
In tal modo i fondi previsti per i kit sono stati invece spesi per l’acquisto, su richiesta della controparte, di:

a)una macchina stampante off set per il laboratorio Stampa e grafica (lo stesso dove si tengono i Corsi), necessaria per consentire l’ampliamento delle attività produttive e di formazione;
b)un motore ad iniezione elettronica per il corso di meccanica.

L’attrezzatura acquistata è rimasta di proprietà del CEPRIMA.

2.Costo e contributi
Il Progetto, comprese le donazioni in natura, ha avuto un costo complessivo di 228.588

 
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